“AMISSI”: CHE FESTA…NONOSTANTE TUTTO!!

Martedì 11 aprile, quando presso la trattoria “Il Casale di Nonna Lui” a Fossona di Cervarese Santa Croce si è tenuta la festa del Club Amissi, la permanenza del Padova in serie B era già appesa ad un filo sottilissimo.

Ma la sensazione che questo quasi impossibile traguardo fosse ancora realizzabile ha caratterizzato la serata vissuta comunque con grande passione per il biancoscudo  che ha accomunato gli oltre cento partecipanti ad un evento che in altre annate é coinciso con il raggiungimento di importanti obiettivi.

Ma i convenuti alla serata, magistralmente organizzata dal presidente del club Roberto Paggin, si sono stretti in maniera calorosa all’ospite d’onore Nico Pulzetti capitano del Padova che, accompagnato dall’addetto stampa Massimo Candotti, ci ha come si dice “messo la faccia” e non è voluto mancare, nonostante il brutto momento della squadra ed il silenzio stampa in atto alla festa di un club che va sicuramente annoverato come il più attivo nel seguire la squadra in casa e fuori e che in questo campionato ha percorso tantissimi chilometri partecipando a gran parte delle trasferte per portare ovunque il suo calore alla squadra.

Emblematiche a questo proposito le prime parole del presidente Roberto Paggin per capire lo spirito che ancora anima questo importante sodalizio dell’Aicb. «Qualunque sarà la categoria in cui il Padova giocheràha dichiarato – il nostro appoggio ci sarà sempre”. Il suo pensiero dopo una lucida analisi dei mali che hanno afflitto il Padova in questa annata è andato all’ospite Nico Pulzetti: “Direttivo e soci ti hanno fortissimamente voluto qui e il nostro caloroso abbraccio di questa sera è lo stesso con il quale lo scorso annata t abbiamo premiato come miglior giocatore biancoscudato”.

Erano inoltre presenti numerosi rappresentanti di altri club associati con in primis il presidente dell’Aicb Ilario Baldon che a sua volta, prima di presiedere l’associazione era alla guida proprio di

questo prestigioso club. Il presidente Aicb uscente che, dopo aver sottolineato la negatività di questa annata, ha fornito la sua chiave di lettura  su come si è arrivati a questa situazione: “Si è pianificato male, poi si è cercato di sistemare le cose in corsa, ma forse c’erano troppi giocatori, anche dopo il mercato di gennaio in cui sono arrivati elementi di qualitàed esperienza che però in molti casi erano fermi da tempo, non potendo così aiutare adeguatamente la squadra in questa fase decisiva della stagione in cui, oltre alla tecnica, serve pure la gamba”. Ma Ilario Baldon si  soffermato soprattutto sul futuro: “Ringraziamo sempre questa societàper quanto ci ha dato e per le emozioni che ci ha fatto vivere, ma i ricordi non bastano e ora si deve guardare al futuro che vedo nebuloso. Conto però nell’orgoglio, nella determinazione e nello spirito di rivincita della famiglia Bonetto. Noi comunque ci ci saremo, già da domenica, perchésiamo innamorati di questa maglia”. Il presidente Aicb ormai a scadenza del suo mandato triennale ha infine sottolineato il momento più pregnante del suo operato: “Sono contento in particolare di avere ricompattato la tifoseria che ha anime diverse, ma il cuore che pulsa allo stesso modo per il biancoscudo. Ora è giusto dare spazio a nuove persone e nuove idee”.

Sono tra gli altri intervenuti il suo predecessore Giorgio Ferretti che ha ricordato come “momenti come questi ne abbiamo vissuti tanti e a tutti i tifosi dico di non perdere la fiducia e stancarsi perché se mollano loro, allora è veramente finita. Sono sicuro che rinasceremo”.

Giorgio Merighi, tra i fondatori del Centro coordinamento club ha espresso un segnale di speranza: “Mi dispiace molto se siamo in queste condizioni, ma la speranza non deve mai morire e, per quanto amo il Padova, sono ancora convinto possa ancora farcela a mantenere in qualche modo la categoria, anche per cose fuori dal campo”.

                                                                                              Giorgio Miola