O’ “SULLO” MIO!

Da” scommessa” a leader incontrastato di tutta la serie C

 

E’ passato soltanto poco più di un mese dall’inizio del torneo e soprattutto ne mancano ancora sette alla sua conclusione e non è certo il momento di esaltarsi o pensare che il cammino appena iniziato possa proseguire sempre così speditamente. Ma lasciateci godere di un settembre memorabile e dare merito al principale protagonista di questo straordinario inizio, il mister arrivato alla chetichella lo scorso giugno e da qualcuno definito una “scommessa”.

“Uno deve decidere quello che vuole essere, quello che si accontenta o quello che vuole vincere”. Queste parole pronunciate da Salvatore Sullo al termine del match vinto la scorsa settimana contro il Cesena chiariscono molto bene quello che è il carattere del tecnico campano. Che tutti abbiamo accolto a Padova con un pizzico di scetticismo in mancanza di un passato in panchina da allenatore in prima. Va detto però che fin dalla sua presentazione Sullo ci ha già dato un’impressione molto buona per la sua empatia e per delle idee molto chiare su quello che avrebbe dovuto essere l’assetto del nuovo Padova.

Ci ha pensato poi il campo a certificare il suo carisma e le sue capacità, basta solo pensare come in poco più di un mese abbia saputo amalgamare una rosa fatta nella stragrande maggioranza da elementi nuovi e che già alla prima in campionato si sono dimostrati un gruppo vero. E poi d’incanto il mister ha riscritto la storia biancoscudata ritoccando il primato che era di Adriano Buffoni e firmando la miglior partenza del Padova di tutti i tempi nei tornei professionistici con sei vittorie ed un pareggio. Ma se non basta il Padova è il miglior attacco del girone B con quindici reti ma anche la miglior difesa con sole tre reti al passivo e se vogliamo estendere lo sguardo all’intera serie C nessuno riesce a star dietro ai biancoscudati che primeggiano anche nella classifica assoluta. Per essere al debutto, scusate se è poco!

Ma ascoltando ancora le sue parole comprendiamo molto bene come nasce questo momento magico biancoscudato:

“Quando sono partito nella mia avventura a Padova Io sapevo perfettamente quello che ero, e solo io posso saperlo e sapevo pure perfettamente dove volevo arrivare, e lo so ancora. E’ chiaro che c’è un percorso e così come per me per ogni calciatore e per la squadra. Non avendo mai fatto l’allenatore in prima il percorso poteva essere insidioso per quanto mi riguarda, ma chi sono e dove voglio arrivare questo l’ho sempre avuto molto chiaro. Una cosa fondamentale che so è che è il percorso è quello che fa la differenza e si deve capire che quando le cose vanno male il calcio ti da sempre la possibilità di una rivalsa ma quando le cose vanno bene non ti devi accontentare ma devi proseguire, proseguire, proseguire. Quando smetti di migliorarti hai una decrescita paurosa, non esiste una linea orizzontale nel calcio, o sali, o scendi, e mentre la salita è pesantissima la discesa è verticale quindi io non voglio spegnere gli entusiasmi ma siamo solo alle prime giornate e bisogna solo lavorare e cercare sempre di fare meglio. Se noi pensiamo che quello che abbiamo fatto va bene possiamo riferirci solo all’oggi, ma domani è un altro giorno e bisogna fare meglio, altrimenti non si arriva al traguardo”.

Il suo Padova sta convincendo un po’ tutti ed in primis i tifosi depressi da un’annata negativa come poche e che ora stanno recuperando tutta la loro voglia di tifare Padova, piace il suo gioco manovrato e ricco di triangolazioni con palla a terra, piacciono gli esterni che corrono tra difesa e proposta offensiva oltre ad una difesa di spessore che subisce pochissimo grazie anche allo sforzo di tenere in rosa un portiere di spessore come Minelli. Ed infine ma non ultimo l’attacco, prolifico come non mai e soprattutto fatto di elementi intercambiabili che garantiscono un potenziale offensivo di ottima caratura.

Il 3-5-2 di Salvatore Sullo è anche un modulo che fa divertire, che esalta il pubblico e sembra capace di affondare e chiudere il match nei momenti topici, spesso ad inizio di ripresa quando gli avversari iniziano ad avere qualche lieve rallentamento. In definitiva non è un Padova che è primo con quattro lunghezze di vantaggio per un caso, ma è il frutto di un lavoro che pur all’inizio, si dimostra di grande spessore e ci autorizza a sognare una squadra protagonista fino alla fine e soprattutto, come vuole il mister, riesce a farci emozionare.

Grazie Salvatore Sullo, sappiamo che siamo solo all’inizio, ma siamo certi che sotto la tua attenta guida non possiamo che migliorare!!!

Giorgio Miola